Francesco Marchiori Zana

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La mia top 10 della musica italiana 2025: dal rock alla canzone d'autore

2025-12-20 09:33

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Musica,

La mia top 10 della musica italiana 2025: dal rock alla canzone d'autore

La mia top 10 della musica italiana 2025: dal rock alla canzone d'autore

Non ho ascoltato moltissima musica italiana quest'anno, ma questi album mi hanno rapito: artisti affermati, emergenti e sorprese che mi hanno ricordato perché amo la canzone d'autore.

Ecco la mia top 10 personale.


Enrico Ruggeri  - La Caverna di Platone (2025, Sony Music)

Un manifesto del pensiero critico, spigoloso e disincantato.
Ruggeri usa il mito platonico per invitare a dubitare delle "ombre" della realtà, con ballate rock intense e poesia affilata.
Un disco che esige ascolti ripetuti per rivelare tutte le sue sfumature – per me, il più maturo e necessario dell'anno.

Nuovo Disordine MondialeDaimon (2025, Vrec Music Label)

Post-punk oscuro e moderno, prodotto da Giulio Ragno Favero: echi di Joy Division e Cure, ma con un'energia underground irresistibile.
Frastornante e sfuggente, mi ha catturato per la sua rabbia viscerale e i testi che graffiano.

AUAFortune (2025, theFD)

Un concept intimo sul destino, raccontato attraverso nove storie di donne in momenti cruciali.
Annalaura Avanzi (ex Sanremo con Pincapallina) mescola riflessione e atmosfere cinematografiche: brani come "Calling" e "Dittatore" mi hanno fatto riflettere sulla fortuna che si nasconde nel dolore.

NamidaBimbi Cattivi (2025, Matilde Dischi)

Esordio pop-punk senza filtri per Claudia Pregnolato: chitarre distorte, energia ribelle e testi su una generazione "fuori posto" che non ha paura di vulnerabilità.
Dopo aver aperto Vasco, Namida urla libertà e disordine – un inno per chi si sente un eterno "bimbo cattivo".

NadaNitrito (Santeria/Audioglobe)

Il ritorno viscerale di Nada con John Parish: sonorità ruvide, rock-punk e ballate blues. "Nitrito" è un grido primordiale di libertà e resistenza – la sua voce graffia e conforta come sempre, esplorando un mondo che "toglie il fiato".

SbazzeeOlio Essenziale (2025, Musa Factory)

Esordio italo-libanese di Sofia: indie-pop soul con tocchi mediorientali, su salute mentale, genere e identità queer.
La lavanda come simbolo lenitivo, intimo, sperimentale e curativo, mi ha avvolto come un'essenza calmante.

Simone PivaDa dove nasce il vento (2025, Edac Music Group)

Omaggio al Friuli tra folk-rock e cantautorato: storie di chi resta e chi parte, in un territorio di confine.
Prodotto con maestria, è crudo e speranzoso e mi ha emozionato per la voce intensa e il realismo quotidiano.

Anna Carol Principianti (2025, Metatron/INRI/Universal)

Un "elettrocardiogramma" delle relazioni: crisi, solitudine e ridefinizione di sé, ispirato a Raymond Carver.
Soul-R&B internazionale con tocchi nordici – maturo e magico, pretende tempo ma lo merita tutto.

SerpentiTitani (2025, Godz/Believe)

Ritorno dopo 10 anni per il duo: concept mitologico su resistenza e coerenza, con elettronica, elettropop e glam.
Un concept album sofisticato e passionale che utilizza la mitologia classica come lente per leggere la realtà contemporanea.

Timothy CavicchiniServirebbe un miracolo (2025, VREC Music Label)

Rock viscerale e sincero: resilienza in un mondo difficile, con produzioni top (Tagliapietra e Fragile).
Ballad e riff potenti – un manifesto cantautorale che mi ha dato forza.


Questi dischi mi hanno fatto innamorare di nuovo della musica italiana.

E voi? Quali vi hanno colpito di più nel 2025?


Francesco Marchiori Zana

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