Francesco Marchiori Zana

©  2024 - 2026 Francesco Marchiori Zana. Tutti i diritti riservati. All rights reserved.

Informativa sulla privacyInformativa sui cookiesGDPRCriteri di accessibilità

La mia Top 5 personale dei libri di Stephen King - con IT al trono

2026-03-02 15:58

Array() no author 92760

Recensioni Libri,

La mia Top 5 personale dei libri di Stephen King - con IT al trono

La mia TOP 5 personale di Stephen King

Stephen King: per me (e per milioni di lettori) è semplicemente il Re. 

 

Lo scrittore che mi ha fatto scoprire l'horror da ragazzino, che mi ha tenuto sveglio di notte e che, a distanza di anni, continua a regalarmi emozioni fortissime.


Ho letto una quindicina dei suoi romanzi (e ne ho ancora tanti da recuperare), e tra horror puro, thriller psicologici, storie di crescita e viaggi nel tempo, questi cinque mi hanno segnato di più.


Attenzione: è una classifica super personale e parziale e la aggiornerò man mano che leggerò le sue altre opere. 

 

Se non siete d'accordo... scrivetemi e litighiamo civilmente!

 


1 – IT
 

Per me il suo romanzo più bello. 

 

L’ho amato la prima volta quando ero molto più giovane e lo amo ancora oggi, dopo più di una rilettura. Un capolavoro.  

 

A Derry, una piccola cittadina del Maine, l'autunno arriva con una pioggia torrenziale. 

 

Per un bambino come George Denbrough, infagottato nel suo impermeabile giallo sgargiante, il massimo divertimento è inseguire la barchetta di carta costruita dal fratello maggiore Bill

 

Ma la pioggia è fitta, la barchetta finisce in un canale di scolo... e recuperare il giocattolo sarà l'ultimo gesto innocente di George: una creatura spaventosa travestita da clown gli strappa un braccio e lo uccide.  

 

A combattere It – il mostro antico che assume la forma delle nostre peggiori paure – rimane Bill insieme al gruppo di amici con cui ha fondato il Club dei Perdenti: sette ragazzini emarginati, capaci di immaginare un mondo senza mostri. 

 

It è un nemico implacabile, e per sconfiggerlo i ragazzi devono affrontare prove durissime, rischiando la vita e confrontandosi con i propri traumi più profondi.

 

Ventisette anni dopo, da adulti dispersi nelle loro vite, il richiamo di Derry li riunisce: sanno che la promessa fatta da bambini non è finita. 

 

It, pietra miliare della letteratura horror e non solo, è un'avventura incredibile su bambini che diventano adulti e adulti che devono tornare bambini per sconfiggere le paure.


2 – La zona morta


Non è solo uno dei miei romanzi preferiti di Stephen King: per me è speciale in un modo profondo e personale. 

 

Sono estremamente sensibile all'argomento – i poteri della mente, la telepatia, la precognizione, i poteri latenti che forse dormono in ognuno di noi – e questo libro mi ha colpito dritto al cuore.


Johnny Smith, un insegnante normale del Maine, ha un incidente d'auto che lo lascia in coma per quasi cinque anni. 

 

Al risveglio scopre di avere un "dono" inquietante: toccando le persone vede flash del loro passato o del futuro. 

 

Ma questo potere non è una benedizione facile: porta con sé scelte morali devastanti, sacrifici personali e un confronto con il destino che ti fa interrogare su cosa faresti al suo posto.


Non è horror puro come IT, è più un thriller psicologico con venature sovrannaturali, malinconico e umano. 

 

Johnny è uno dei protagonisti più relatable di King, e il modo in cui esplora il "e se potessi vedere/fermare il peggio?" mi ha lasciato un segno indelebile. 

 

Per tutti questi motivi, merita assolutamente il secondo posto nella mia classifica.

 

3 – 22.11.63


Un viaggio nel tempo per impedire l'assassinio di JFK, ma con l'amore, il destino che resiste e il peso di alterare la storia. 

 

Non è horror classico, eppure pieno di tensione, momenti commoventi e una narrazione che ti tiene incollato. 

 

L'ho divorato in pochi giorni: è uno dei King più "cinematografici", ottimisti (pur con i suoi lati oscuri) e riflessivi su cosa sacrificheresti per un bene maggiore.


Quello che ho apprezzato tantissimo è il breve ma geniale riferimento a IT: Jake passa per Derry, e c'è un piccolo crossover con quel mondo (senza spoiler, ma per chi ha letto entrambi è un Easter egg pazzesco che ti fa sorridere e rabbrividire allo stesso tempo).

 

Jake è un protagonista adorabile, e il modo in cui il passato "non vuole essere cambiato" è magistrale. 

 

Un libro che ti fa pensare per settimane.

 

4 – Mucchio D’Ossa


Un gotico moderno, malinconico e spaventoso: uno scrittore in lutto torna nella sua vecchia casa sul lago e si ritrova coinvolto in fantasmi, segreti del passato e una possessione inquietante.


L'ho apprezzato moltissimo per la trama soprannaturale ricca di elementi misti – amore, odio, azione, omicidi, humour nero, fantasy, spettri e fantasmi – che si intrecciano in un mix perfetto. 

 

Ha suscitato in me emozioni tanto forti da considerarlo ancora oggi, dopo quasi 15 anni dalla prima lettura, uno dei miei libri preferiti in assoluto. 

 

La parte emotiva del protagonista (un altro scrittore, come spesso in King) è devastante, e il sovrannaturale è creepy al punto giusto senza essere eccessivo.

 

Sottovalutato da tanti, ma per me un gioiello sul dolore, la redenzione e il passato che non muore mai.


5 – Stagioni Diverse


Una raccolta di quattro novelle (o romanzi brevi) che testimoniano la capacità straordinaria di Stephen King di raccontare storie senza confini di genere. 

 

Legate dallo scorrere delle stagioni, queste storie formano un viaggio narrativo che spazia liberamente tra dramma, suspense, crescita personale e tocchi surreali, lasciando nel lettore un segno indelebile.  

 

Il viaggio inizia con la Primavera in Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank (o L'eterna primavera della speranza), dove un uomo condannato ingiustamente per omicidio trama una vendetta paziente e strabiliante, diventando un inno alla speranza e alla resilienza.


Con Un allievo modello (o L'estate della corruzione) si entra nell'estate: l'ossessione morbosa di un adolescente per un ex nazista sfuggito alla giustizia, un racconto inquietante sul male che si nasconde dietro una facciata normale

.
L'autunno arriva ne Il corpo, dove quattro ragazzini di Castle Rock partono alla ricerca del cadavere di un coetaneo scomparso, affrontando non solo pericoli esterni ma soprattutto la perdita dell'innocenza e il passaggio all'età adulta.


Infine, Il metodo di respirazione (o Una storia d'inverno) chiude con una nascita surreale alla vigilia di Natale, un racconto gotico e commovente narrato in un club esclusivo.  


Quattro storie indimenticabili, tre delle quali hanno ispirato film cult: Le ali della libertà (da Shawshank), L'allievo (Un allievo modello) e Stand by Me - Ricordo di un'estate (da Il corpo). 

 

La scrittura di King qui è scorrevole, coinvolgente, capace di creare immediatamente una connessione profonda con il lettore. 

 

Per me è anche una vera lezione di scrittura: mostra come si costruiscono personaggi memorabili, si dosa la tensione e si trasforma la vita quotidiana in qualcosa di epico. 

 

Se ami scrivere (o semplicemente leggere storie che ti cambiano), questa raccolta è imprescindibile.

 

 


Alla fine, rileggendo questi cinque libri, mi rendo conto di quanto King sia maestro nel trasformare le nostre paure più profonde in storie che ci fanno sentire meno soli.


Questa classifica è parziale, personale e destinata a evolvere – proprio come le mie emozioni ogni volta che apro un suo romanzo.

 


Qual è il vostro King 'numero uno'

 

Fatemelo sapere, sono curioso di scoprire se condividiamo lo stesso terrore o la stessa commozione. 

 

Grazie per aver condiviso questo viaggio con me!

 

 

Francesco Marchiori Zana

 

©  2024 - 2025 Francesco Marchiori Zana. Tutti i diritti riservati. All rights reserved.

Informativa sulla privacyInformativa sui cookiesGDPRCriteri di accessibilità